Facciata di palazzo residenziale italiano con finestre e persiane
Fisco · Proprietari

IMU seconda casa a Padova 2026: aliquota, calcolo e scadenze

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Gino Capon·31 ottobre 2026
Foto editoriale: Pexels (immagine d'archivio, non ritrae un immobile in vendita).

Chi possiede una seconda casa a Padova nel 2026 paga l'IMU con l'aliquota dell'1,06% sulla base imponibile: il Comune ha confermato per il 2026 le aliquote deliberate per il 2025, senza variazioni. Con una rendita catastale di 800 euro l'imposta annua è 1.424,64 euro, da versare in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre 2026. Esistono però casi in cui l'imposta si riduce in modo consistente, dalla locazione a canone concordato al comodato ai figli: conviene conoscerli prima della scadenza di dicembre.

Chi la paga e su quali immobili

L'IMU è dovuta da chi possiede l'immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento — usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie — in proporzione alla quota posseduta e ai mesi di possesso. Riguarda le seconde case, le case sfitte o tenute a disposizione, gli immobili ereditati non adibiti ad abitazione principale e quelli in comproprietà (ciascuno paga per la propria quota). Se l'immobile è locato, l'imposta resta a carico del proprietario, non dell'inquilino.

L'aliquota 2026 per la seconda casa a Padova

Per il 2026 il Comune di Padova non ha deliberato nuove aliquote: come previsto dalla legge (art. 1, comma 169, L. 296/2006), si intendono prorogate quelle deliberate per il 2025 con la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 9 dicembre 2024. Per gli "altri fabbricati" — la voce che comprende seconde case, immobili sfitti e immobili locati senza agevolazioni — l'aliquota è quindi 1,06%.

L'abitazione principale resta esente: per legge è l'immobile in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente, e servono entrambe le condizioni. Fanno eccezione le abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), che pagano lo 0,6% con una detrazione di 200 euro.

Come si calcola l'IMU sulla seconda casa

Il calcolo parte dalla rendita catastale: si rivaluta del 5% e si moltiplica per il coefficiente 160 (categorie A, esclusi gli uffici A/10). Sulla base imponibile così ottenuta si applica l'aliquota comunale. Un esempio con numeri verificabili:

  • rendita catastale: 800 euro
  • rivalutazione 5%: 800 × 1,05 = 840 euro
  • base imponibile: 840 × 160 = 134.400 euro
  • IMU annua: 134.400 × 1,06% = 1.424,64 euro

La rendita catastale necessaria per il calcolo si trova nella visura catastale dell'immobile, consultabile online sul sito dell'Agenzia delle Entrate o richiedibile in ufficio; va usata quella aggiornata, perché eventuali variazioni catastali (ristrutturazioni, frazionamenti, cambi di destinazione) modificano la base imponibile.

L'imposta è proporzionale alla quota posseduta e ai mesi di possesso nell'anno: il mese in cui il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto si conta per intero (art. 1, comma 761, L. 160/2019). Per altre tipologie immobiliari il Comune applica aliquote diverse: uffici A/10, negozi C/1, magazzini C/2 e laboratori C/3 all'1,03%; capannoni del gruppo D all'1,03% (di cui 0,76% allo Stato); terreni agricoli e aree fabbricabili all'1,02%.

Banconote in euro, monete e un piccolo modello di casa: i costi annuali di una seconda casa
Foto editoriale: Pexels.

Le scadenze del 2026

L'IMU si versa in due rate: acconto entro il 16 giugno 2026 e saldo entro il 16 dicembre 2026. L'acconto si calcola con l'aliquota dell'anno precedente; il saldo conguaglia l'intera imposta dovuta per l'anno. Il pagamento avviene con modello F24: il codice tributo per gli "altri fabbricati" è 3918 e il codice del Comune di Padova è G224. Se entro fine anno il Comune deliberasse nuove aliquote, il saldo di dicembre conguaglierebbe l'intero anno con i nuovi valori; in assenza di variazioni, il saldo completa semplicemente l'imposta annua dovuta. Chi è in ritardo può regolarizzare con il ravvedimento operoso: le modalità sono indicate nella pagina IMU del Comune.

Quando la seconda casa paga meno

Le riduzioni non sono automatiche: dipendono dal tipo di contratto e da adempimenti precisi. Questi sono i casi principali previsti dal Comune di Padova per il 2026.

Affitto a canone concordato: aliquota 0,82%

Due agevolazioni distinte si sommano. La prima è nazionale: per le abitazioni locate a canone concordato (L. 431/1998) l'imposta è ridotta al 75% di quella calcolata con l'aliquota comunale (art. 1, comma 760, L. 160/2019). La seconda è comunale: per i contratti concordati in cui tutti i conduttori hanno residenza e dimora abituale nell'immobile (art. 2, comma 3, L. 431/1998), Padova applica l'aliquota ridotta dello 0,82%; per gli altri contratti L. 431/1998 (libero, transitorio, studenti) l'aliquota è l'1,02%. Secondo il documento ufficiale del Comune, aliquote agevolate e riduzione al 75% si estendono anche a transitori e studenti ai sensi degli Accordi territoriali, a condizione che il contratto sia registrato, conforme agli Accordi, con attestazione di conformità per quelli stipulati dopo il 16 ottobre 2019, e che i dati essenziali siano comunicati all'ufficio IMU. Sul piano fiscale il concordato dà accesso anche alla cedolare secca al 10% (aliquota ordinaria 21%, Agenzia delle Entrate): ne parliamo nell'articolo sulla cedolare sui concordati e la proposta 2027.

Comodato a figli o genitori: aliquota 1,02%

Per il comodato d'uso gratuito a genitori o figli che utilizzano l'immobile come abitazione principale, il Comune applica l'aliquota dell'1,02% e la legge riduce la base imponibile del 50% (art. 1, comma 747, lett. c, L. 160/2019). Lo sconto vale per un solo immobile e a condizioni precise: contratto registrato, immobile non di lusso (escluse le categorie A/1, A/8 e A/9) e proprietario che risiede e dimora a Padova e possiede in Italia solo quell'abitazione, oppure, oltre a quella concessa in comodato, solo la propria abitazione principale. Se uno dei contitolari abita nell'immobile la riduzione non spetta: prima di contarci conviene verificare i requisiti con l'ufficio IMU o il commercialista.

Casa ereditata: termini differiti per gli eredi

Per gli immobili ricevuti in eredità il regolamento comunale prevede termini di versamento differiti di sei mesi, con comunicazione all'ufficio. Per i casi particolari — successioni, coniuge superstite, anziani in istituto — il Comune pubblica un documento dedicato, citato nelle fonti.

Contratti per studenti e transitori

Anche i contratti per studenti universitari (art. 5, comma 3, durata da 6 a 36 mesi) e quelli a uso transitorio (art. 5, comma 1, da 1 a 18 mesi non rinnovabili) rientrano nelle agevolazioni comunali: aliquota 1,02% e, secondo il documento del Comune, riduzione dell'imposta al 75%, alle stesse condizioni di registrazione e conformità agli Accordi territoriali. Per i transitori abbiamo una guida dedicata a durata e requisiti.

Tenere, affittare o vendere: il conto annuale

L'IMU è un costo fisso che si ripete ogni anno: con l'esempio di prima, in cinque anni una seconda casa a Padova costa oltre 7.100 euro di sola imposta, prima di manutenzione, utenze e TARI. Se l'immobile è sfitto o usato poco, vale la pena confrontare le alternative con i numeri reali: affittare a canone concordato riduce l'imposta e porta un reddito; vendere elimina il costo e trasforma l'immobile in liquidità. Per ragionare sul proprio caso: vendere o affittare a Padova, il confronto, quali tasse si pagano vendendo casa e la guida per chi affitta da proprietario.

Modello di casa in legno, chiavi e contratto: vendere o affittare la seconda casa
Foto editoriale: Pexels.

Se la seconda casa non è a Padova

L'aliquota la decide il Comune in cui si trova l'immobile, non quello di residenza del proprietario: una seconda casa a Limena, Vigonza o in un altro comune della provincia segue le deliberazioni di quel Comune. Il metodo di calcolo resta identico; cambia la percentuale. Le aliquote di ogni Comune sono pubblicate nel Prospetto sul Portale del federalismo fiscale del Ministero dell'Economia e delle Finanze: prima di fare i conti conviene verificare quella del proprio Comune.

Cosa può fare Righetto

Il quesito: conviene ancora tenere la seconda casa nel 2026?

Mediazione concordata in sede — nessun listino online. Tel. 049.8843484 · consulenza gratuita.

Aggiornamento: 31 ottobre 2026. Fonti ufficiali: Comune di Padova — IMU anno 2026 (aliquote 2025 confermate); Prospetto aliquote IMU — delibera n. 93 del 09/12/2024 (PDF); Casi particolari IMU 2026 (PDF); L. 160/2019, art. 1, commi 747, 760 e 761; Agenzia delle Entrate — cedolare secca. Tutte verificate il 31/10/2026. Articolo informativo, non consulenza fiscale: per il proprio caso rivolgersi al commercialista o all'ufficio IMU del Comune.

Domande frequenti

Qual è l'aliquota IMU 2026 per la seconda casa a Padova?
L'1,06% sulla base imponibile (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160). Per il 2026 il Comune ha confermato le aliquote 2025, deliberate con la delibera n. 93 del 9 dicembre 2024.
Quando si paga l'IMU 2026?
In due rate: acconto entro il 16 giugno 2026 e saldo entro il 16 dicembre 2026, con modello F24. Il codice tributo per gli altri fabbricati è 3918 e il codice del Comune di Padova è G224.
L'abitazione principale paga l'IMU?
No, è esente se il possessore vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente. Pagano solo le abitazioni principali di lusso (A/1, A/8, A/9): aliquota 0,6% con detrazione di 200 euro.
Se affitto con canone concordato l'IMU si riduce?
Sì, con due agevolazioni distinte: per legge l'imposta sul concordato è ridotta al 75% (art. 1, comma 760, L. 160/2019) e il Comune applica l'aliquota agevolata dello 0,82% se i conduttori risiedono nell'immobile (1,02% per gli altri contratti agevolati). Servono contratto registrato, conformità agli Accordi territoriali e comunicazione all'ufficio.
Come si calcola l'IMU di una seconda casa?
Rendita catastale × 1,05 × 160 × aliquota. Esempio: con rendita di 800 euro la base imponibile è 134.400 euro e l'imposta annua all'1,06% è 1.424,64 euro.
Chi eredita una casa quando paga l'IMU?
Il regolamento del Comune di Padova prevede per gli eredi termini di versamento differiti di sei mesi, con comunicazione all'ufficio IMU. Per i casi specifici conviene sentire l'ufficio o il proprio commercialista.

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